WUNDERKAMMER
Benvenuti nella Wunderkammer, termine tedesco che indica una “stanza delle meraviglie", ovvero collezioni di oggetti eterogenee e sorprendenti, pensate per suscitare stupore nei visitatori.
Un fenomeno tipico del XVI secolo, le cui radici affondano nel Medioevo, sviluppandosi e nutrendosi lungo il XVII secolo della grandiosità barocca, per poi giungere al XVIII secolo, favorito dall’interesse illuminista per le curiosità scientifiche. In un certo senso, la Wunderkammer può essere considerata la prima tappa nell’evoluzione del concetto di museo.
Attualmente la Wunderkammer di ITS Arcademy ospita la mostra Rise and Shine, la mostra dedicata ai progetti vincitori dell’ITS Contest 2026. Come avete scoperto all’inizio della visita, ITS Contest è il concorso internazionale di moda nato nel 2002 che ci permette di scoprire i migliori nuovi talenti. Attraverso questo concorso, la Collezione di ITS Arcademy conserva le opere di debutto di designer che oggi stanno plasmando l’industria della moda, come Demna, Direttore Creativo di Gucci, o Matthieu Blazy, alla guida di Chanel.
RISE AND SHINE
I vincitori dell’ultima edizione sono presentati ciascuno con un capo tratto dalla collezione con cui hanno partecipato al concorso.
Potete approfondire ogni progetto leggendo i pannelli e scansionando i QR code distribuiti lungo il percorso espositivo. Inoltre, avrete certamente notato la cassettieria al centro della stanza. Ogni cassetto è dedicato a uno dei 10 designer e contiene campioni dei materiali delle loro collezioni, che potrete osservare e toccare, aggiungendo un’esperienza sensoriale a ciò che vedete. Vogliamo offrirvi una panoramica il più possibile completa delle opere esposte, anche per aiutarvi a votare il vostro progetto preferito utilizzando la scheda di voto che vi è stata consegnata all’inizio della visita. Il pubblico è infatti invitato a esprimere la propria preferenza per l’ITS Public’s Choice Award, un premio di 5.000 euro che verrà assegnato a gennaio 2027, al termine della mostra.
Se non avete tempo di leggere tutte le spiegazioni, ecco una breve introduzione a ciascun progetto per aiutarvi nella scelta. Procediamo in senso antiorario, partendo dalla prima opera alla vostra sinistra guardando l’ingresso della Wunderkammer.
JAMIE O'GRADY
State osservando il progetto del designer britannico Jamie O’Grady, intitolato Subtraction, Sottrazione. Si tratta di una rilettura del footwear attraverso sneaker modulari e prive di colle, ispirate al lavoro del celebre designer industriale Dieter Rams, autore di numerosi progetti iconici per Braun che hanno poi influenzato anche la filosofia del design di Apple. Seguendo i dieci principi fondamentali del buon design coniati da Rams, Jamie unisce sostenibilità, minimalismo e funzionalità.
ANNA MARIA VESCOVI
Il progetto successivo, sempre sulla sinistra, è dell’americana Anna Maria Vescovi. Requiem rievoca la bigiotteria teatrale dell’Opéra Garnier del XIX secolo attraverso le tradizioni tessili siciliane, combinando ricami artigianali complessi e ironia scenica. Anna Maria immagina una nonna siciliana che “ruba” iconografie preziose da una chiesa locale.
WILLIAM PALMER
Proseguendo, il designer britannico William Palmer presenta The Breadwinner, una critica giocosa alla mascolinità britannica, in cui scherzi infantili e accessori simbolici mettono in luce la vulnerabilità e sfidano rigidi ideali sociali ed economici, spesso fonte di stress e ansia.
DARIUS BETSCHART
Il progetto successivo è del designer francese Darius Betschart. Intitolato Bakken, fonde le sottoculture skate e techno di Copenaghen con una riflessione politica, unendo un’estetica decisa a un commento su capitalismo, media e circolazione culturale, utilizzando anche riferimenti medievali per sottolineare come la storia tenda a ripetersi.
WENJI WU
Segue il lavoro del designer cinese Wenji Wu, Night Terrors, Terrori Notturni, ispirato al Libro Rosso di Carl Jung. Questa collezione autobiografica di maglieria esplora incubi infantili e dualità junghiane, trasformando mostri – come quello raffigurato sul maglione che state osservando – e figure protettrici in capi di maglieria espressivi.
STAN PEETERS
Proseguendo, il designer belga Stan Peeters presenta The Body is a Pavilion, Il Corpo è un padiglione, un progetto che trasforma l’abito in scultura architettonica indossabile, includendo accessori stampati in 3D e fondendo materiali naturali e industriali in silhouette intime e scultoree.
CHLOË RENERS
Il look successivo è opera di un’altra designer belga, Chloë Reners, che indaga le rappresentazioni surrealiste del corpo femminile prendendo come riferimento principale l’artista George Underwood. Il suo lavoro mette in discussione gli ideali di bellezza femminile attraverso il realismo magico e forme simboliche frammentate.
TIDJANE TALL
Passiamo ora al progetto del designer ivoriano Tidjane Tall. In Resonance in the Room, Risonanza nello spazio, rielabora l’eredità del nonno legata a La Boule Noire, iconico club della Costa d’Avorio degli anni Settanta, creando capi scultorei in cui capelli, ricami e accessori raccontano storie personali e culturali.
YI DING
Da Tidjane arriviamo alla designer cinese Yi Ding, che con Faded Paper, Carta Sbiadita, reinterpreta la tradizionale arte cinese del paper cutting attraverso la maglieria jacquard 3D, celebrando l’indipendenza femminile e la rottura delle strutture patriarcali.
STEVEN CHEVALLIER
Infine, l’ultimo progetto, prima di riflettere sul vostro voto, è quello del designer francese Steven Chevallier. Out Rage canalizza attivismo sociale e storia queer in capi ispirati alle lotte per la libertà e alla difesa delle comunità marginalizzate, messe ancora una volta in discussione nella società contemporanea.
ITS PUBLIC’S CHOICE AWARD
Speriamo che queste informazioni vi siano utili per scegliere il vostro progetto preferito tra i dieci vincitori presentati. Ora possiamo lasciare la Wunderkammer e dirigerci verso l’Archivio, ma potrete sempre tornare qui alla fine della visita per esplorare nuovamente i progetti prima di esprimere il vostro voto, se lo desiderate.
Avviamoci verso l’ultima tappa del nostro percorso, lungo il breve corridoio davanti a voi, per raggiungere quello che è a tutti gli effetti il caveau di ITS Arcademy, il luogo in cui è custodita gran parte della nostra collezione.